La Stanza
di Alda

Info sulle visite ed un po' di storia

Visita

Quando posso visitare la Stanza di Alda Merini?
Sempre! Lo Spazio è aperto tutti i giorni, compreso il weekend. Le visite possono essere effettuate nei seguenti orari:
Lunedì: 14.00 – 18.00
Da martedì a domenica: 10.00 – 18.00

Quanto costa entrare?
La visita è gratuita! Ma puoi sempre sostenere le attività dello Spazio con una donazione o tesserandoti

Ci sono visite guidate?
Sì potrai accedere a una visita guidata con performance al prezzo di 8€ a cura della compagnia teatrale CETEC dentro/fuori San Vittore – ricordati di prenotare tramite mail
Le attrici hanno indagato e ricostruito la storia della Poetessa dei Navigli sotto la supervisione della regista e drammaturga Donatella Massimilla, e grazie ai racconti degli amici: l’aforista ed editore Alberto Casiraghy, il fotografo Giuliano Grittini, l’editore e musicista Arnoldo Mosca Mondadori. I frammenti della vita di Alda si intrecciano alle performance teatrali che danno voce alle poesie e agli aforismi più celebri.

Devo prenotare?
Sì, è sempre meglio prenotare, e non solo di questi tempi…
Per farlo scrivici a info@spazioaldamerini.com o chiama +393756560972

Come vi raggiungo?
Siamo a Milano in Via Magolfa 30, proprio tra i due Navigli. La fermata della metro più vicina è Porta Genova, linea M2 (quella verde). Se invece vieni in macchina, in via Segantini c’è ampia possibilità di parcheggio, a pagamento e non.

Cos’altro devo sapere?
Altre tre cose. Che il museo è accessibile alle persone con disabilità motoria. Che le mamme in attesa e i genitori con figli entrano per primi. E che disponiamo di un’area sosta per passeggini e di un bagno con fasciatoio al piano terra.

La storia

Un po' di storia
Devi sapere che l’ex tabaccheria di via Magolfa 30 – dove nasce lo Spazio – è diventata la nuova dimora dei mobili che arredavano la camera da letto di Alda in Ripa di Porta Ticinese 47, dopo che sono stati donati dalle quattro figlie al Comune di Milano. Il negozio era infatti un noto luogo di incontro degli abitanti del quartiere e il preferito di Alda per comprare le sigarette.
Qui gli oggetti di Alda parlano per lei, ripercorrono la sua storia, recitano le sue poesie. Dall’iconica macchina da scrivere firmata Invicta al pianoforte dono di un ammiratore, dalle collane agli accendini, fino alle innumerevoli sigarette sparse sul pavimento. Poi le locandine e i poster, gli abiti acquistati ai mercatini dell’usato sui Navigli, le Diana Blu e il tanto amato rossetto rosso. Ah, ricorda di non stupirti se vedi un Pikachu sulla sua scrivania... questa è solo una delle numerose e insolite suppellettili che lasciano intuire il caos creativo della poetessa.

Le tracce della sua memoria si rincorrono fino ad arrivare al letto e alla lattina di Coca Cola (bevanda per lei indispensabile) sul comodino a fianco. Su una delle pareti vedrai anche delle porzioni del famoso “muro degli angeli”, con gli emblematici disegni e i numeri di telefono scarabocchiati sopra.

Sai come Alda definiva la polvere sui suoi mobili?
“Fatta di ali di farfalle sbriciolate: sono i pensieri che, dopo il volo, si fanno materia e come polvere rimangono a testimonianza; non spolverarla, cancelli la vita e i ricordi.”
Noi seguiamo il suo consiglio… e tu? 

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Scrivi una mail a info@spazioaldamerini.com